logotomia

Una Terza pagina contro la logotomia

Consuetudine giornalistica-editoriale tutta italiana, la Terza pagina ha origini più antiche di quelle che la vulgata ravvisa e racconta. «Per evitare di tramandare idee distorte e facili stereotipi», lo ha ribadito anche Paolo Di Stefano sul Corriere della Sera dell’11 dicembre 2021,…
sabato 7 Giugno 2025
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La ricerca di Rivincere®

Rivincere® mette in guardia dall’omologazione di massa, ormai imperante a tutti i livelli (perché riguarda anche il gusto e il sapore, che è sapere), si oppone a ogni tipo di censura (compresa quella che gli «intellettuali organici» impongono a se stessi, con mansueta condiscendenza, sempre ben stretta a volontaria servitù) e non dimentica di segnalare tutti i tentativi di ammaestramento e controllo della verità, messi in atto da forme di «diritto aletico» (cui è affidato il compito di stabilire, per legge, quale verità sia consentita e quale debba essere cancellata).
Rivincere® ricorda che la verità è sottrazione a ciò che è nascosto (secondo l’etimologia del greco «ἀλήθεια», «alètheia», in cui l’alfa privativa (α-) precede la radice λαθ- (lath-) del verbo «λανθάνω» («lanthano»), vale a dire «sono, sto, rimango nascosto, occulto, ignoto; mi celo, nascondo; sfuggo l’osservazione») e, dunque, è scoperta da «dis-velare», attraverso il saper pensare, il ragionamento critico e il giudizio.
Per questo pratica la «παρρησία» («parresìa», la libertà di parlare che permette di «dire tutto»), antidoto indispensabile contro il «politicamente corretto», la «cancel culture», il «pensiero unico» (o addirittura il «pensiero unanime»), contro la «narrazione dominante», subordinata al potere, e qualunque tipo di racconto ritenuto, a priori, incontrovertibile, perché contaminato dal dogma dell’ideologia o, peggio, perché corrotto dall’interesse economico.
Rivincere® insegue così bellezza e verità, facendosi guidare dal «λόγος», la «parola» che è pensiero e ragione, coltiva la riflessione critica, punta al dialogo, non disdegna l’anticonformismo e non ha paura del contagio.

La volontà di erompere

L’icona di rivincere® evoca la Nike di Samotracia, reinterpretata in un ramo a forma di erre minuscola, l’iniziale dell’infinito che ci definisce e di RUMPOR, RENASCOR, REVINCO: questi tre verbi latini, lontani dalla flessibilità e dalla elastica resilienza “adattiva”, manifestano la volontà di erompere, proprio come fa la gemma di un albero aprendosi alla luce, per emergere, sbocciare e rifiorire.
Esprimono, dunque, la determinazione di irrompere nella realtà per incidere su di essa e si sovrappongono al movimento insito nel verbo rivincere e nella sua drammaturgia (dalla frattura scaturiscono la rinascita e la riconquista).

Dissentire per non piegarsi

Se la retorica della resilienza (concetto di moda e parola la cui origine rimanda al verbo latino «resilire», ovvero «saltar indietro», «ritornare di corsa, affrettarsi a retrocedere», «rimbalzare», «ritirarsi, restringersi», «rinunciare, disdire») invita il soggetto ad adattarsi all’oggetto (ma dovrebbe essere sempre il soggetto ad agire per mutare l’oggetto, conformandolo a sé), oggi, più che mai, occorre l’intransigenza di chi, fedele ai propri principî, è ancora capace di dissentire e non è disposto, in nessun modo, a piegarsi, scendendo a compromessi, vendendo se stesso o asservendo la propria anima.

Inseguendo bellezza e verità

Le storie raccontate da rivincere® scaturiscono proprio dal nostro infinito presente, che non nasce dalla competitività, non rincorre il successo a ogni costo e non è orientato (o perlomeno non lo è principalmente) al «vincere di nuovo».
Perché rivincere® significa innanzitutto «riconquistare, recuperare, riguadagnare, ritrovare», affonda le radici nel terreno perduto e, pur passando attraverso la sconfitta, non mira alla rivendicazione, alla rivalsa e alla rivincita. Affrontando la crisi (intesa etimologicamente come «giudizio», «scelta» e «decisione»), il nostro infinito intraprende quell’infinita ricerca («quête») che innalza lo spirito, facendolo decollare verso la vera vittoria, suscitata dall’emergere (e riemergere) delle potenzialità interiori, dispiegate fino all’autorealizzazione di sé.
A vibrare in rivincere® è, prima di tutto, questa «quête» che erompe dallo spirito dell’uomo non disposto ad arrendersi.
È la ricerca sempre viva e ardente nel cuore dell’uomo che insegue bellezza e verità e preferisce spezzarsi pur di non piegarsi.

Autori

  • Filippo Brusa

    Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo, applico il giornalismo come strumento per comprendere il mondo, lotto contro l’ipocrisia del politicamente corretto, contro la banalità del luogo comune e contro il «pensiero unico»

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